CHIEDIAMO DI CONVOCARE UN CONFRONTO TECNICO PER DARE LE DOVUTE GARANZIE AL PERSONALE e FARE CHIAREZZA SULLE FUTURE FUNZIONI DELLA STRUTTURA DI VIA SANTA CRISTINA
LA SITUAZIONE ATTUALE
La Regione Piemonte ha formalizzato il passaggio dell'Ospedale Civico all'ASL TO4. Si chiude così, almeno formalmente, una lunga stagione che, dal 2020 a oggi, ha richiesto oltre 45 milioni di euro di risorse pubbliche per coprire perdite, debiti, sprechi e cattiva gestione. Una vicenda che ha sollevato interrogativi politici e amministrativi e che è stata oggetto anche di accertamenti e indagini da parte della magistratura.
Si sono persi oltre 5 anni tra annunci, false promesse e propaganda che hanno impedito all’Ospedale Civico di Settimo di crescere e garantire nuovi servizi.
IL VALORE DEL PERSONALE
L’assistenza sanitaria è stata garantita solo grazie al personale sanitario e non sanitario che nonostante tutto (turni di lavoro massacranti, carenza di organico, riduzione delle garanzie e stipendi, incertezza del posto di lavoro) ha garantito una sostanziale continuità con le gestioni precedenti.
Valutiamo positivamente la parola “fine” messa dalla Regione alla permanenza senza titolo di SAAPA e dei suoi amministratori, restano tuttavia ancora troppe domande senza risposta a partire dalle garanzie di occupazione e di livelli salariali del personale per arrivare a una chiara destinazione dell’Ospedale Civico di Settimo nella rete ospedaliera regionale come ospedale pubblico e non solo come struttura accreditata.
Vogliamo contribuire a guardare al futuro e a riprendere un percorso per far crescere e qualificare i servizi sanitari sul nostro territorio.
Per questo il Comitato "Salviamo l’Ospedale” promuove un momento pubblico di confronto con lavoratori, organizzazioni sindacali, operatori sanitari e cittadini. Per noi l’obiettivo prioritario è dare le dovute garanzie al personale.
Per noi l’obiettivo prioritario è dare le dovute garanzie al personale
La chiusura di SAAPA è soltanto un primo passo, riteniamo ora indispensabile l’apertura di un confronto sindacale con la Regione Piemonte e l’ASL TO4 allo scopo di definire:
un percorso di stabilizzazione del personale oggi in servizio;
l’applicazione della clausola sociale obbligatoria;
il mantenimento dei trattamenti contrattuali più favorevoli;
la garanzia di reale passaggio alla rete ospedaliera pubblica dell’Ospedale Civico della Città di Settimo e la definizione di un piano di investimenti e il rafforzamento delle funzioni sanitarie e ospedaliere.
L’Ospedale Civico deve avere un futuro
La cattiva amministrazione e la continua dilazione dell’annunciato passaggio alla gestione pubblica dell’Ospedale non solo ha prodotto un buco enorme e crescente nel bilancio, ma ha impedito il rilancio di tutti i servizi sanitari sul territorio. Il continuo spostamento di prospettive, di luoghi e di funzioni dei vari servizi sanitari (non ultimo la scelta di realizzare la casa della salute nel vecchio poliambulatorio o la proposta di trasformare l’ospedale in hospice) ha generato caos e arretramento dei livelli di assistenza sanitaria.
Chiediamo l’apertura di un confronto tecnico e politico (aperto ai movimenti, agli operatori sanitari, ai sindacati e alle associazioni dei consumatori) teso alla rapida definizione di un progetto di sviluppo dei servizi sanitari sul territorio di Settimo e Comuni limitrofi.
La prima conseguenza deve essere l’inserimento a tutti gli effetti dell’ospedale civico nella rete ospedaliera regionale superando la dizione contenuta nella Direttiva Regionale di struttura accreditata. In tale ambito sarà possibile definire la quantità e la qualità delle funzioni riabilitative e di continuità assistenziale e gettare le basi affinché l’ospedale di Settimo possa soddisfare a esigenze di primo soccorso e di riduzione delle liste di attesa per attività diagnostiche e di intervento in day hospital e day surgery.
L’Ospedale Civico ha un passato.
Abbiamo sempre lavorato in questi anni per “salvare” l’Ospedale Civico;
per valorizzare le ottime competenze sanitarie e assistenziali maturate in tale ambito,
per rafforzare la rete territoriale ospedaliera rafforzando l’offerta dell’ospedale di Chivasso e del San Giovanni Bosco;
per integrare i servizi socio sanitari territoriali offrendo agli stessi spazi adeguati e nuove sinergie (in questa direzione erano andate le scelte delle precedenti Amministrazioni di trasferire presso l’ospedale la guardia medica, il consultorio, ambulatori diagnostici, alcuni servizi di prevenzione, ecc.).
Nonostante questi sforzi abbiamo sempre dovuto prendere atto di chiusure e indisponibilità da parte dei diversi interlocutori istituzionali.
Vogliamo su questo punto essere chiari: il nostro obiettivo è sempre stato e continua ad essere quello di salvare l’Ospedale civico: dare un futuro al personale e migliori servizi ai cittadini.
Tuttavia, non possiamo, né vogliamo chiudere gli occhi di fronte alle responsabilità di un buco di gestione di circa 20 milioni di Euro prodotto in poco più di 5 anni.
Siamo tutti contribuenti e pensiamo che i fondi pubblici non possano essere usati per coprire perdite milionarie.
Stupisce che chi organizza le giornate sulla legalità non capisca questo semplice principio: la colpa non è di chi fa le segnalazioni alla magistratura ma eventualmente di chi, dopo i dovuti accertamenti giudiziari, risultasse responsabile di cattiva amministrazione o addirittura di reati patrimoniali o contro la pubblica amministrazione.
Su questo punto continueremo la nostra battaglia affinché vengano pienamente accertate le responsabilità collettive e individuali.
DIAMO INSIEME UN NUOVO FUTURO ALL'OSPEDALE CIVICO DI SETTIMO!
INCONTRO PUBBLICO
Con lavoratori, sindacati e cittadini
Lunedì 15 giugno 2026 — Ore 16.30
1° Piano, via Matteotti 6 - Settimo Torinese